La Youth International Jury in San Sebastian

La scuola, che scuola è oggi quella in cui la geografia non si insegna più da nessuna parte e di quello che accade nel mondo non ne abbiamo più nessuna percezione reale? Nei libri di geografia c’è poco del conflitto basco o del popolo saharawi, per non parlare della negazione della realtà in Pakistan o in molte parti dell’America latina, molte cose sono taciute e la Tv, invece di educare e di aiutare alla comprensione del mondo “distrae” le coscienze e distrugge un patrimonio umano, la nostra gioventù, persa dietro il consumismo frenetico e vagante nel caos dei social.

A fare da contrappeso alla comunicazione massmediatica di stampa e tv si affianca il cinema di impegno sociale, cinema che non trova spazio nelle sale col tappeto rosso del nostro paese e ancora più grave è la situazione delle periferie dove sempre più spesso un cinema chiude e al suo posto apre un supermercato o una sala per scommesse sportive. E’ questo il nostro paese quello che ha messo al centro di tutto la scalata economica e non l’uomo, quello che si impoverisce giorno dopo giorno perché invece di dare spazio alle sue risorse più vere, il patrimonio naturale e la sua cultura, corre dietro alle competizioni globali e annienta una identità tutta italiana che si spegne e si impoverisce invece di brillare come una stella tra il mediterraneo e l’Europa. Che cosa possiamo fare noi se non usare tutte le nostre risorse per dare ai nostri studenti un filo di speranza, guidarli ad aprire gli occhi perché non si sentano minacciati dalla paura di non farcela e possano vivere del proprio talento nel paese in cui sono nati senza dover necessariamente sfuggire. Il film che ha vinto quest’anno l’edizione del nostro Festival, “Gente dei Bagni” di Stefania Bona e Francesca Scalisi, che abbiamo presentato il 20 Aprile al Festival dei Diritti Umani di San Sebastian, nella meravigliosa cornice del Teatro Victoria Eugenia nell’ambito di San Sebastian Capitale della Cultura 2016, racconta proprio questo, le nuove povertà. Storie quotidiane di una Torino ritrovata diversa, così ha raccontato Stefania durante la sua presentazione, eravamo insieme in un teatro sull’Atlantico e dovevamo parlare del nostro paese che si stava impoverendo? Ci siamo ritrovate a cena a chiederci perché.

Forse il film racconta di una disoccupazione incombente anche per gli italiani che vedono fuggire le imprese verso nuove localizzazioni estere, è la povertà di chi arriva in Italia e non ha ancora un tetto sulla sua testa, è la storia di un mondo underground mentre sopra la città finge di vivere come se non fosse successo niente.

Beh a San Sebastian ci siamo ritrovate a parlare di Torino, una volta signora dell’industria automobilistica italiana, ora città fantasma dai quartieri che si stanno spopolando e da una nuova gente che arriva occupando…..Quante storie si sono incrociate in questo viaggio, che ci ha portato a raccontare fuori dalla Nostra Napoli un po’ di quello che sta accadendo, e non è una storia isolata ma una delle tante in cui si siamo imbattuti e in tutto questo anche perché la Scuola non può più giocare il suo ruolo e non restava che rimboccarsi le maniche e andare a ricostruire la nostra storia da un altro punto di partenza……

E’ per questo che è nata una Giuria Giovani nel Festival e che continua il suo percorso anche fuori dal Festival.

La delegazione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, ha preso parte ai lavori della Youth International Jury nella XIV edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di San Sebastian Capitale della  cultura 2016. L’idea di una Giuria Giovani Internazionale nasce due anni fa al meeting annuale di Amsterdam nell’ambito della rete dei Festival del Cinema dei Diritti Umani HRFN a cui partecipiamo ormai come membri associati da anni.  Molto spesso nella rete si scambiano film, ma raramente si scambiano esperienze e così ,avendo a cuore la necessità di diffondere il Cinema dei Diritti Umani tra i giovani, l invito di San Sebastian ci è sembrata la migliore occasione per sperimentare invece un modo partecipato di costruire un percorso di condivisione e conoscenza oltre che di diffusione di molte delle tematiche che attanagliano il mondo contemporaneo.

Giuria giovaniTrenta ragazzi provenienti da un partenariato internazionale che ha visto accanto al nostro, il Festival Movies That Matter (Amsterdam) o Fishara (Madrid), e il Festival di San Sebastian, Università come quella tedesca RheinMain University of Applied Sciences, (www.hs-rm.de/en) o la danese VIA University College, (www.viauc.com) ragazzi provenienti da Ong come NGO New Horizons (www.nowehoryzonty.pl), Istituzioni come la città danese, Wiesbaden City Council (www.wiesbaden.de/en) e la stessa  Municipalità di San Sebastian etc… Tre  Ragazzi accompagnati da un tutor per ciascuno dei partners hanno composto la Giuria Internazionale, costituendo un collettivo di esperti sia in ambito diritti umani che di tecniche adudiovisive e di produzione digitale. Tra loro anche Brahim Chagaf che ha presentato il Film “Leudad”, un viaje al pozo dellos versos, 2015 di B.Chagaf,Inès G.Aparicio e Gonzalo Moure al teatro Victoria Eugenia il giorno 19 Aprile . Il film  danese Land o f Mine / Under SandET (2015), diretto da Martin Zandvliet, ha aperto  ufficialmente la manifestazione organizzata dall’Area dei Diritti Umani del Consiglio Comunale di San Sebastan e da Donostia Kultura  il 15 aprile al Teatro Victoria, Tony Gatlifmentre il film francese  Fatima (2015), di Philippe Faucon, l’ha chiusa il 22 Aprile con una storia sul lavoro domestico e sulle discriminazioni etniche riferite al mondo arabo in generale.

33 lungometraggi e 23 cortometraggi hanno composto il programma di quest’anno e Tony Gatlif con il film “El extranjero loco“ si è aggiudicato il Premio Festival de Cine de Derechos Humanos

Il Premio Amnesty Internationa al  vincitore della XIV edizione del Festival di San Sebastian è invece andato al film “Among the Belivers” – Pakistán regia di  Hemal Trivedi, Mohammed Ali Naqvi.

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