“Sguardi di GENERE” dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

Come non dedicare nel Festival una azione al valore delle donne? In una società come quella contemporanea in cui dovrebbero essere abbattute tutte le forme di discriminazione, il limite, la disparità il pregiudizio che ancora condiziona fortemente la “diversità di genere” è invece ancora molto elevato. Sono tantissime le donne che ancora oggi limitano il proprio futuro perchè condizionate da vecchi modelli culturali, tante le vittime del pregiudizio, del preconcetto, e tante le donne impegnate di cui invece talvolta non si parla, tante le donne al fronte, soldate o giornaliste vittime della guerra.

E’ questo lo spazio che Sguardi di Genere dedica alle donne straordinarie che scrivono la storia del nostro tempo, esempi unici , un modello di rinnovamento, di una Città inclusiva e moderna che sa essere crocevia di confronti internazionali piuttosto che vittima reclusa della sua più lacunosa immagine.

Il racconto delle donne, è quello delle insegnanti in classe per cercare di arginare limiti e stereotipi che condizionano ancora fortemente la progressione nello studio e nella carriera professionale, dei medici delle Asl di Napoli che si impegnano per superare le barriere della diversità sociale, che lottano per la tutela della salute, li dove la differenza non è soltanto una questione di genere. Di quello che le donne fanno per tutelare la crescita educativa, per recuperare gli spazi abbandonati di questa città o del ruolo delle donne impegnate nei conflitti nel mondo, non se ne parla mai abbastanza. Per questo il Festival ha dedicato, negli ultimi anni, una sezione al “punto di vista delle donne”, per dare voce a quella energia poderosa che tutti conoscono eppure così poco è riconosciuta.

Testimonianza di impegno e attivismo di ispirazione giornalistica è sicuramente il profilo di Federica Ramacci: caporedattrice dell’Atlante dei Conflitti (di lei segnaliamo il meraviglioso articolo ”Donne, l’altra metà della guerra che è giusto raccontare”, in “Atlante dei Conflitti“ V edizione, 2014). Sarà lei, quindi, a condurre, nelle scuole che ospiteranno il Festival, il racconto di pagine di storia contemporanea sulle migrazioni dal Mediterraneo all’Europa, per consolidare il rapporto tra geografia e Festival che è diventato ormai prassi didattica non formale in ogni nostra edizione.

La nutrita rappresentanza femminile sarà capeggiata dalle due attiviste indiane, Ulka Mahajan e Roma Malik, espressioni significative delle resistenze popolari che, nel loro Paese, tengono testa al furto della terra, ordito dai poteri forti, introdotte dal film “Char, no man’s island” (India-ITA, 2012, 88 min) di Sourav Sarang.

La regista di origini brasiliane Iara Lee, fondatrice del network “Cultures of Resistance” proporrà due film in prima visione nazionale sul Pakistan e sulle donne Saharawi. Una donna dal passato straordinariamente pieno di imprese coraggiose e solidali, che si racconta con grande semplicità.

Per il consueto appuntamento Dietro le sbarre della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, il Festival, (dopo aver coinvolto per il secondo anno, le detenute anche in giuria per la rassegna “Corti dentro” del Festival di Valsusa 2015), proietterà il film “Bring the Sun Home” di C. Andrich e G. Pellegrini per discutere insieme alle donne recluse e alle loro insegnanti di un nuovo approccio alla vita.

All’ex OPG di Materdei, una grande psichiatra, Assunta Signorelli, circondata da testimoni del suo tempo, Renate Siebert, Vera Maone e Eleonora Puntillo, discuterà del rapporto tra donne, psichiatria e potere ricordando una grande intellettuale napoletana, Fabrizia Ramondino.

Un sentito ringraziamento al tutte le donne del FESTIVAL, volontarie appassionate capaci di scrivere col loro impegno un racconto assolutamente straordinario di questa città, grazie di cuore a Maria di Pietro, Eliana Esposito, Carolina Fenizia, Mariarosaria Piscitelli, Eleonora Guadagno, Lia Cacciottoli, Valentina Ripa, Alessia La Montagna, Marisa Savoia, Irene Ammaturo.

Questi alcuni degli appuntamenti dedicati a celebrare l’impegno delle donne da New Delhi, a New York che si raccontano alla nostra città dimostrandone ancora una volta il ruolo di città Capitale dei Diritti Umani, oltre che ponte tra il Mediterraneo e l’Europa.

Sabrina Innocenti

 

Sezione Scuola e Sguardi di genere

“Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli”

LUNEDI 9 NOVEMBRE

EX OPG (occupato) MATERDEI – Je sò pazzo

VIA M. R. IMBRIANI, 210 – NAPOLI

ORE 17.30 – 20.00

LE DONNE NEI MECCANISMI ISTITUZIONALI DELLA SALUTE MENTALE

Incontro con Assunta Signorelli, autrice del libro “Praticare la differenza – donne, psichiatria e potere”. Partecipano Vera Maone (fotografa), Eleonora Puntillo (giornalista), Teresa Capacchione (Ass, Sergio Piro), Sylva d’Amico (ricercatrice universitaria)

MARTEDI 10 NOVEMBRE

UNIVERSITA’ ORIENTALE

PALAZZO GIUSSO, LARGO SAN GIOVANNI MAGGIORE – NAPOLI

ORE 10.00 – 13.00

INDIA, LE CONTRADDIZIONI DELLA PIÙ GRANDE DEMOCRAZIA ORIENTALE

Confronto con ROMA MALIK E ULKA MAHAJAN, attiviste indiane impegnate nella difesa dei diritti delle minoranze Adivasi e Dalit . Partecipano Eleonora Fanari (cooperante) e Aanchal Kapur (ass. Kriti, New Delhi)

MARTEDI 10 NOVEMBRE

CASA CIRCONDARIALE DI POZZUOLI

Via G. Pergolesi, 140 – POZZUOLI (NA)

ORE 14.30 – 17.00

OLTRE LE MURA

Il Festival in visita alle donne ospiti della Casa Circondariale.

Introduce Sabrina Innocenti (Festival del Cinema dei DD.UU.) in collaborazione con le docenti del corso di Istruzione per adulti CPIA Provincia di Napoli 1.

Proiezione del film “Bring the sun home” (ITA, 2013, 68 min) di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini. Microfono aperto.

MERCOLEDI 11 NOVEMBRE

TEATRO NEST – SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

via Bernardino Martirano, 17 – ex scuola Giotto Monti – San Giovanni a Teduccio (NA)

ORE 17.00 – 20.00

INDIA: LA TRAGEDIA DEGLI ULTIMI

La guerra dell’India ai popoli nativi per lo sfruttamento della loro terra

Proiezione del film “CHAR – NO MAN’S ISLAND” (India-ITA, 2012, 88 min) di Sourav Sarangi. Incontro e dibattito con Ulka Mahajan e Roma Malik, attiviste indiane che difendono i diritti delle minoranze contro il furto di terra e le deportazioni ispirate dalle multinazionali. Modera Giovanni Carbone (Festival del Cinema dei DD.UU). Partecipano Eleonora Fanari (cooperante) e Aanchal Kapur (Ass. Kriti).

VENERDI 13 NOVEMBRE

ACCADEMIA DI BELLE ARTI – SALA TEATRO

Via S. Maria di Costantinopoli, 107 – NAPOLI

ORE 20.00 – 23.00

IL CINEMA COME CULTURA DI RESISTENZA. OMAGGIO AL CINEMA DI IARA LEE.

Incontro/intervista con la regista Iara Lee, fondatrice del network Cultures of Resistance.

Proiezione di “LIFE IS WAITING” (Western Sahara, 2015, 59 min) di Iara Lee con sottotitoli in italiano.

Presentazione dell’ospite e delle attività del suo network.

Proiezione di “K2, THE INVISIBLE FOOTMEN” (Pakistan, 2015, 54 min) di Iara Lee con sottotitoli in italiano.

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