Ai tre giorni per la scuola

Solo un regista, bravo e appassionato come Giuseppe Carrieri, , poteva interpretare in modo così chiaro e completo il messaggio e il metodo che il Gruppo Scuola, coordinato dall’associazione Ecole Cinema, propone ormai da tre anni. E’ quello che è accaduto nella “3 giorni per la Scuola” tenutasi a Città della Scienza nella scorsa settimana, dove un pubblico di studenti e docenti ha confermato l’entusiasmo per l’originale “fare scuola” che vive attorno ad un’idea, ad un progetto e ad un’esperienza collettiva, come quella nata in seno al Festival di Napoli, un’avventura unica nel suo genere, che marca una profonda differenza con le molteplici iniziative programmatiche, di tipo scolastico-ludico-educative, che la Città ospita.

“La fabbrica della creatività, gli sguardi degli alunni, la ricerca dei talenti e dell’immaginazione, la volontà del racconto e la percezione delle cose a partire dai sentimenti” sono  gli spunti emozionanti con cui il regista ha voluto definire il profilo dei laboratori di ricerca-azione che personalmente cura per il Gruppo Scuola in Ecole Cinema , in aperto contrasto con lo sterile e stereotipato stile dell’ “educare scolastico”. E l’entusiasmo raccolto tra i presenti ha dato ragione alla efficace descrizione di questa metodologia innovativa, relazionale e creativa.

Il saluto di Anne Marie Bruyas, responsabile relazioni esterne di Città della Scienza, ha offerto al Gruppo di Lavoro il riconoscimento alle azioni spontanee partite dal basso, tra mille difficoltà e con limitate risorse, come quella messa in atto dall’Istituto Gentileschi a Tremblay (Francia) nello scorso mese di aprile, che ha rappresentato una tappa importante nell’innovazione didattica sperimentata dagli studenti-giurati, attraverso  il confronto  con i coetanei di nazionalità diversa. E così  che il trasferimento di “best-practice” si fa strada anche tra i docenti di Napoli e di Parigi.

Sandra Millot, insegnante di italiano e di Cinema al Liceo Suger  (St. Denis), ha nuovamente offerto agli studenti di Napoli una occasione di apprendimento nuova, nella sperimentazione del “sottotitolo” come modalità creativa e attrattiva, per la realizzazione del “testo” utile alle immagini proposte nei film selezionati ed ha descritto con ricchezza di dettagli il valore dell’insegnamento del cinema nella scuola francese.

Non sono mancati i supporti al proseguimento del gemellaggio tra il Festival di Napoli e quello di Tremblay, alla periferia di Parigi, segnatamente da parte del Console Generale M. Christian Thimonier, che ha ribadito il valore di quest’azione di promozione della gioventù napoletana,  e dal Miur Campania che, attraverso il Polo Qualità, contribuisce alla sperimentazione di nuove metodologie di “ricerca-azione”, per sviluppare “nuovi saperi e nuove professionalità”, come ha precisato la prof.ssa Angela Orabona, da sempre vicina al progetto.

Intensa e ricca di contributi la sessione audiovisiva proposta ai presenti che, oltre agli spot dei Festival di Napoli, Tremblay e Buenos Aires, ha visto scorrere alcune immagini dei film di Carrieri come “L’alfabeto del fiume” e il pluripremiato“In utero Srebrenica” e le indimenticabili foto in bianco e nero della “Scuola sul fiume” di Maria di Pietro, scatti ripresi a Buenos Aires, sul fiume Tigre.

Sabrina Innocenti, presidente di EcoleCinema ha concluso la sessione di lavoro, ribadendo la necessità di un continuo rafforzamento delle sinergie tra istituzioni e territorio, tra esperienze formali e non formali, tra creatività e curricolo, tra percorsi diversi, che possano tuttavia rafforzare “ambienti di apprendimento” attrattivi e potenzialmente utili a favorire l’espressione dei talenti personali. Il Cinema, appunto, come strumento didattico laboratoriale e creativo, il documentario in particolare (patrimonio che il Festival del Cinema dei Diritti Umani protegge e valorizza), ma anche scambi bilaterali di esperienze con la Francia e con l’Argentina, confronti con contesti culturali differenti, diventano le “nuove proposte“ per una “scuola interattiva“ capace di essere anche attrattiva e di offrire qualcosa di nuovo, un orizzonte globale oltre le mura e i banchi.

Un invito, infine, a partecipare alle proiezioni della “School Edition” del 6° Festival di Napoli che avrà luogo tra il 24 e il 28 marzo 2014, come “luogo di incontro e di espressione” per i ragazzi della Campania di ogni scuola di ordine e grado, ai dibattiti coi registi e al Concorso per le Scuole che quest’anno sarà riproposto con più spazio per le opere realizzate dalle Scuole.

Sul sito, a breve, nella sezione Scuola,  il bando per partecipare al Concorso “La Scuola per l’Europa, Diritti e Cinema – III edizione”. Arrivederci ai prossimi appuntamenti.

                                                                      Città della Scienza

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